Back school

Back School cos’è ?

Back School – la scuola della schiena.

La Back School – la scuola della schiena – nasce con lo scopo di insegnare ed educare ad un uso sano della schiena, attraverso specifici esercizi e posture.

Si tratta di un metodo che unisce i contributi della medicina, della chinesiterapia, dell’ergonomia, della psicologia e dell’educazione alla salute.

La prima Back School è stata ideata da Mariane Zachrisson-Forssel, fisioterapista del reparto di Chirurgia ortopedica del Danderyd Hospital di Stoccolma. Da lì si è diffusa prima nei Paesi scandinavi, poi negli Stati Uniti, in Australia e negli altri Stati europei.

La Back School si è rivelata la metodica più efficace e duratura nel trattamento del mal di schiena, ma è utile anche per tutti coloro che desiderano prendersi cura della salute della propria colonna vertebrale.
La sua diffusione è principalmente dovuta alla sua grande efficacia, non semplicemente nella riduzione del dolore, ma proprio nella sua capacità di rimuoverne la causa.
Inoltre è duratura perché permette di prevenire le ricadute.

Alla luce di numerosi studi internazionali che hanno dimostrato che solo il 20 % delle lombalgie è dovuto a cause specifiche. Quali patologie del rachide.

La maggior parte dei dolori, circa l’80%, è dovuta a cause non specifiche quali:

– Posture e movimenti scorretti.
– Insufficiente conoscenza della colonna vertebrale.
– Sedentarietà, mancanza di forma fisica o non sufficiente, sovrappeso, obesità e fumo
– Stress psicologici.

La Back School consente di ottenere un’azione efficace nel ridurre il dolore ma anche e soprattutto nel prevenire le ricadute.

Essa si basa su 6 cardini fondamentali:

1. Informazione : la back school riconosce all’allievo un ruolo attivo, lo rende protagonista e collaborante per la buona riuscita di qualsiasi trattamento. L’obiettivo è di fornire all’allievo tutte le conoscenze utili per imparare a usare bene la sua colonna vertebrale ed evitare di attivare i meccanismi che producono il dolore.

2. Ginnastica preventiva, antalgica e rieducativa : programma di lavoro personalizzato che comprende esercizi di educazione respiratoria, educazione posturale, antalgici e di mobilizzazione, utili per automatizzare la corretta postura, stabilizzare la colonna vertebrale durante gli sforzi e riequilibrarla quando il soggetto è costretto, da lavoro o sport, a posizioni e movimenti che alterano le curve fisiologiche.

3. Uso corretto della colonna vertebrale : gli allievi imparano l’uso corretto del rachide nei gesti quotidiani.

4. Tecniche di rilassamento : poiché i dolori vertebrali sono principalmente dovuti a cause psicologiche come ansia, stress e tensione, le tecniche di rilassamento sono utili per imparare a gestire questi fattori.

5. Alimentazione e stile di vita : sane consuetudini alimentari e un adeguato stile di vita, perché sovrappeso e obesità, fumo e abuso di caffeina sono fattori di rischio importanti per il benessere dalla schiena.

6. Consuetudine all’attività motoria : poiché la sedentarietà favorisce l’insorgere del dolore che a sua volta causa limitazioni di vario genere creando le condizioni favorevoli alla cronicizzazione del dolore, è fondamentale praticare quotidianamente una idonea attività motoria, ricreativa o sportiva.

Nelle nostre sedi Universo Palestre – PRATO – PISTOIA – EMPOLI- MONTEMURLO- è attivo il corso di Back School.
Contattaci adesso per richiedere ulteriori informazioni!

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L’IMPORTANZA DEL METABOLISMO BASALE.

L’IMPORTANZA DEL METABOLISMO BASALE.

Se il nostro corpo fosse una macchina, quando saremmo fermi al semaforo in folle con il motore acceso quello rappresenterebbe il nostro consumo energetico a riposo. Ovvero il Metabolismo Basale (MB).

Difatti il MB non rappresenta altro che il livello minimo di energia per garantire un funzionamento efficace, anche in condizioni di riposo psico-fisico, degli organi dell’ apparato respiratorio, circolatorio , del sistema neuronale del fegato e così via.

I fattori che influenzano il MB sono principalmente:

l’innalzamento della propria temperatura corporea
la temperatura esterna
lo stato ormonale
la dieta
la percentuale di massa magra
lo stress

Il metabolismo basale è più alto negli uomini e meno nelle donne. E, generalmente tende a rallentare con il passare degli anni a causa della progressiva riduzione delle masse muscolari e del livello di attività fisica.

Proprio per questo l’allenamento svolge un ruolo primario nel contrastare il declino metabolico.

I muscoli sono i principali motori del nostro corpo e hanno bisogno di grandi quantità di energia; quindi una maggiore massa muscolare comporta un MB più alto e di conseguenza un metabolismo basale più elevato aumenta il numero di calorie che si devono utilizzare contribuendo in maniera significativa, con un allenamento adeguato, a ridurre la quantità di grasso corporeo.

Il costo energetico dell’attività fisica dipende da quante volte ci si allena e dall’intensità di training: più l’attività sportiva è intensa, comportando un maggiore impegno muscolare, più la spesa energetica rimane alta nel tempo soprattutto nelle ore successive all’allenamento.

Ecco che l’ H.I.I.T risulta un allenamento ottimo per aumentare il metabolismo.

Ma come si calcola il metabolismo basale?

Per una misura poco accurata ma semplice, basta moltiplicare il proprio peso corporeo espresso in kg, x23 negli uomini e x21 nelle donne ma quello che consigliamo, essendo il metabolismo basale un fattore essenziale nella programmazione dell’allenamento, è di sottoporsi ad un esame bioimpedenziometrico.